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il progetto

Chi pensa che navigare con una barca a vela significhi solamente sole, isole caraibiche o Polinesia, si sbaglia, esistono altri luoghi dove la natura è ancora padrona suprema.

I fantastici Oceani del Sud, le grandi onde, le planate degli albatros, le balene e i delfini, i colori e le incredibili atmosfere delle basse latitudini...

 

Mettere la prua a Sud: ritrovare l’armonia con se stessi e raggiungere l’equilibrio con gli elementi della natura di un luogo incontaminato, di un paradiso chiamato “mondo alla fine del mondo”

 

Le ragioni per farlo, le ragioni per crederci

NAVIGARE NECESSE EST

Stabilire dei primati sportivi.


Perseguire un’impresa sociale ed umanitaria importante.


Conseguire obiettivi di ricerca scientifica e di telemedicina perché al mare è rivolto l’interesse degli studi scientifici e biologici: una grande riserva per la sopravvivenza umana.


Testare l’efficienza delle soluzioni tecniche e dei materiali utilizzati in navigazione dalla spedizione e durante la permanenza in Antartide.


Realizzare documentari e materiale fotografico, produrre filmati per emittenti televisive nazionali ed internazionali che illustreranno l’impresa, la navigazione e la vita dei navigatori ed i primati sportivi collegati.

Perché in mare

Perché al mare è rivolto l’interesse degli studi scientifici e biologici, che guardano il mare come una riserva per la sopravvivenza umana.

Perchè l’acqua è l’elemento archetipo, simbolicamente fertile: origine ed evoluzione.
Fonte di vita ed elemento selvaggio, con misteri non ancora svelati, il mare è ancora centro di scambi culturali tra i popoli.
Infine, perché è uno degli elementi più duri, uno scenario dove ogni impresa diventa un’avventura eclatante.

Perché in Antartide

Perché è l’Ultimo Continente.
I ricercatori delle basi in Antartide, scienziati di diversa nazionalità, qui ci dimostrano che una convivenza multi etnica pacifica è possibile.
Lo studio e la ricerca, lo scambio di dati e di risultati hanno la finalità di raggiungere un unico obiettivo comune: la conoscenza e quindi un futuro migliore per tutta l’umanità.
Perché vogliamo dimostrare che, con la dovuta preparazione e la tecnologia a disposizione, oggi è possibile realizzare ciò che sino a ieri sembrava impensabile fare.

Perché con una barca a vela

Perché praticare la vela avvicina alla natura, insegna a rispettare e temere il mare, acuisce la capacità di concentrazione ed aiuta a formare carattere e personalità.

Perché la vita di bordo, la convivenza forzata in spazi limitati insegnano educazione e rispetto verso i propri simili, modus vivendi che al giorno d’oggi dovrebbe essere un modello da seguire.
Perché la Vela è una disciplina da diffondere, una tradizione italiana da tramandare, il modo naturale per navigare, una necessità da non dimenticare…

Perché si deve fare

Per mettere alla prova imbarcazione ed equipaggio attraverso un test estremo

OBIETTIVO SOCIALE

La lunga rotta del Gindungo sulle carte nautiche ha segnato soste obbligate dagli obiettivi prefissati nella missione fino all’Antartide, che sono state occasione per far pervenire aiuti umanitari alle popolazioni indigenti dei paesi toccati durante la navigazione.
A Las Palmas de Gran Canaria è stata fondata l’associazione Los Correos de la Mar grazie alla forte solidarietà presente tra i navigatori di diverse nazionalità incontrati nel porto dell'isola.

A disposizione dei fini umanitari le barche come mezzo di trasporto ecologico per consegnare aiuti in luoghi altrimenti inaccessibili ad altri mezzi di trasporto; i viaggiatori come fonte di preziose informazioni per arricchire una crescente banca dati di situazioni necessitanti e volontari disposti ad operare.

www.corrieridelmare.it 

I primi Corrieri hanno consegnato in Senegal, Gambia, Capo Verde, Panama e Brasile: medicinali e generi alimentari di prima necessità, capi di abbigliamento (t-shirt, shorts, sandali…), materiale ortopedico, materiale scolastico.

Le informazioni e tutti gli aggiornamenti sul sito dei Corrieri del Mare  www.corrieridelmare.it

OBIETTIVO SCIENTIFICO

… il percorso programmato dal Gindungo attraversa alcuni dei mari più ricchi del nostro globo e alcuni di essi talmente inaccessibili da sembrare un traguardo impensabile. Abituati come siamo a pensare alle acque tropicali come unico crogiuolo di specie diverse non ci rendiamo conto di quanto gli ambienti freddi siano interessanti e produttivi.
Le acque antartiche, per otto mesi strette nella morsa di un gelo desolante, durante la primavera e l’estate australe si ripopolano; le piccole diatomee a lungo intrappolate nei ghiacci, vengono liberate e iniziano a riprodursi ai primi raggi di sole, innescano un ciclo vitale spettacolare di cui i cetacei sono i protagonisti finali. Così lontano e mitico, al solo pensiero a volte spaventoso, il continente antartico è tuttavia fra quelli più a rischio.
I suoi eterni ghiacciai cominciano a risentire drasticamente del riscaldamento globale.
I suoi abitanti assistono impotenti al distaccamento di iceberg sempre più grandi che come enormi transatlantici intraprendono il loro viaggio nelle acque aperte.
Questo ha un effetto cruciale sulle rotte migratorie e sulle abitudini alimentari di tutti quegli animali la cui vita è indissolubilmente legata ai ghiacci.
La possibilità di studiare, fotografare e documentare in genere la presenza dei grandi mammiferi marini in Antartide è di enorme valore umano e scientifico.
Se poi si considera la possibilità di poterli osservare da una barca a vela, arrecando loro il minimo disturbo, allora l’evento assume anche una connotazione magica. L’uomo che una volta tanto non cerca di conquistare ma si lascia travolgere dalla bellezza di questi padroni dei mari oltre che dalla magia di questi luoghi meravigliosi.
Dalle balenottere minori alle balenottere azzurre o le megattere, attraverso le specie più piccole ma non meno importanti, quello del Gindungo e dei partecipanti alla spedizione è un viaggio e un tributo importante ad un mondo, che in serio pericolo, ci chiede di essere meglio conosciuto per essere meglio rispettato..."

 

ISTITUTO DI NAVIGAZIONE G. SIMEON

UNIVERSITA' PARTHENOPE - Napoli

Partner di Antarctica Sailing Project è l' ISTITUTO DI NAVIGAZIONE G. Simeon (UNIVERSITA’ PARTHENOPE di Napoli). In anteprima è utilizzato da una imbarcazione a vela il software NETNAV messo a punto dal Prof. Mario Vultaggio, già responsabile della navigazione in molteplici spedizioni antartiche. Il NetNav è utilizzato per l’acquisizione e la memorizzazione dei dati sulla navigazione.

Il Gindungo è la prima imbarcazione da diporto a essere dotata del sistema di navigazione Net-Nav.

L’innovativo sistema di navigazione Net-Nav è già stato utilizzato in modalità automatica durante la navigazione Italia – Nuova Zelanda – Mare di Ross e ritorno nella XIX° spedizione Antartica della Nave Italica.
Il Prof. Mario Vultaggio, docente di Scienze e Tecnologie, responsabile di tale progetto, ha realizzato per Antarctica Sailing Project una versione personalizzata di Net-Nav affinché tutto si svolga in maniera ottimale.

Da 10 anni l’Istituto di Navigazione G. Simeon cura la navigazione dei mezzi navali che effettuano attività scientifica nel Mare di Ross.
L’attività scientifica dell’Istituto abbraccia tutte le problematiche relative al comportamento dei sistemi satellitari disponibili nell’area antartica ed ai supporti necessari alla navigazione, assicurando con continuità, i dati di posizione, profondità e meteorologici.
Il Sistema Net-Nav ha la funzione di ottimizzare le varie posizioni fornite dai differenti sistemi di localizzazione quali GPS, GLONASS, GNSS1.
Durante l’intero percorso, il sistema Net-Nav montato sul Gindungo opererà acquisendo una enorme quantità di dati di posizione e meteo.

I dati acquisiti dall’imbarcazione Gindungo lungo il periplo dell’Antartide saranno oggetto di analisi per l’Istituto di Navigazione ed occasione per ottimizzare il comportamento del sistema Net-Nav.
La navigazione in zone ancora non investigate, i ghiacci in continuo movimento, rappresentano una enorme difficoltà e guidare in tempo reale la rotta da seguire, conoscere esattamente la posizione dell’imbarcazione risulta essere di fondamentale importanza.

C.I.R.M. CENTRO INTERNAZIONALE RADIO MEDICO - Roma

Il Centro Internazionale Radio Medico, che da anni fornisce assistenza sanitaria gratuita ai naviganti di tutto il mondo, via radio, telefono, e-mail, diagnosticherà a distanza i dati clinici dei componenti della spedizione consentendo un costante monitoraggio della loro salute.
Saranno effettuate costantemente comunicazioni radio e telefoniche satellitari nel corso dei trasferimenti come anche sulle rotte antartiche.
Saranno sperimentati la trasmissione e ricezione di dati medici diagnostici alle più alte latitudini della terra per monitorare e relazionare la salute dei componenti della spedizione

CITTA’ DELLA SCIENZA - Napoli

E' in fase di progettazione una location multimediale che sarà ospitata nel Science Centre e sul sito web di Città della Scienza di Napoli con una aspettativa di circa un milione di contatti annui.
Città della Scienza è interessata alla divulgazione dei risultati delle ricerche scientifiche che verranno condotte dall’Antarctica Sailing Project, e si propone di mostrare le immagini degli organismi studiati, le tecniche e le tecnologie applicate, e di valutare come i fragili ecosistemi del continente Antartico possano essere irrimediabilmente danneggiati dalle azioni umane anche a migliaia di chilometri di distanza.

UNIVERSITA’ DELLA TUSCIA - Viterbo

Il DECOSDipartimento di Ecologia e dello Sviluppo Economico Sostenibile dell’Università degli Studi della Tuscia ha partecipato
all’Antarctica Sailing Project sino alle Isole Canarie per una ricerca scientifica legata allo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito delle misurazioni oceanografiche per lo studio dell’ecologia marina.
L’ecologia marina necessita di dati in Real-Time per integrare e, soprattutto, calibrare le misure da satellite e i modelli ecologici.

I ricercatori del DECOS hanno impiegato nell’ambito del progetto metodi innovativi sviluppati all’interno del progetto europeo MFSTEP per quanto riguarda l’aspetto VOS (Volontary Observing System), inerente lo sviluppo di metodi oceanografici
sfruttando rotte di navi o natanti non da ricerca.

Ciò comporta due vantaggi notevoli, da una parte, l’abbattimento dei costi, e dall’altro, una maggiore frequenza nell’acquisizione dati, rendendoli disponibili per la ricerca in un periodo massimo di un giorno.

VIR CONSULENZA - Roma

Le persone coinvolte nel progetto, tutte, ma in particolare i membri dell’equipaggio, rappresentano la risorsa strategica su cui si gioca tutto il successo dell’impresa.

Tutte le persone coinvolte nelle fasi operative del progetto sono state e saranno sottoposte a test psicologi ed a un counseling individuale e di gruppo, anche a distanza, per monitorare e migliorare costantemente, le condizioni socio-psichiche dei singoli e dell’intero gruppo.

VIR Consulenza srl, vanta una lunga esperienza nelle dinamiche dei gruppi e nello sviluppo di teams di eccellenza e di teams ad alta prestazione; gestisce la Scuola per Conduttori di Gruppo di Roma e si occupa di formazione manageriale con particolare attenzione ai temi della leadership e del gruppo.

 
Altri partner di Antarctica Sailing Project

Paolo Gemelli consulente meteorologo  ed Andrea Vari operatore video professionista che realizzerà una serie di documentari atti a far conoscere ambienti naturali intatti e sottolineare la necessità della loro conservazione.

 

Saranno inoltre collaudate soluzioni tecnico-scientifiche esistenti o di nuova progettazione per le condizioni estreme che si affronteranno.

 

Nella spedizione verranno utilizzati equipaggiamenti e materiali  innovativi idonei alle condizioni proibitive che con il Gindungo si dovranno affrontare: un ulteriore passo in avanti per la sperimentazione di nuove tecnologie.

 

Grazie alla Navigare a Vela di Roma per l’organizzazione logistica nella preparazione del progetto ed un grazie alle aziende italiane AGF Electronics di Varese, Asso Prestige di Milano, Baldassari Group di Grosseto, Centrovernici DR di Ostia, Centralfer di Civitavecchia, Computing System di Roma, Eurovinil di Grosseto, Geonav di Viareggio, Gianneschi di Lucca, Maggi Catene di Olginate, Marine Power Italia di Milano, Sail World di Nettuno, Tavolò Marina di Treviso, Weker di Gorizia, Zaoli Sails di Imperia; F.lli Stamegna di Latina, Schenker Italia, Tranchese s.r.l. e Sea Port Service di Napoli ed infine ma non per ultima la Lofrans di Monza.

 

     

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