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Il Gindungo

 

 

Il Gindungo è uno stupendo cutter in acciaio progettato da Alex Carozzo, veloce anche con poco vento. Realizzato customs, grazie ai particolari accorgimenti durante la costruzione ed il suo recentissimo refitting (2004-2006), risulta idoneo a navigazioni estreme; le migliorie strutturali apportate all'interno e sotto il galleggiamento lo rendono una imbarcazione sicura in tutte le situazioni.

Grandi spazi in coperta, ha un baglio di 5 metri per una lunghezza di 15 mt.; trade mast su tutta la superficie per garantire sicurezza durante le manovre ed in navigazione, postazione di manovra all'albero custodita da battagliola.

   

Il Gindungo è armato a cutter e attrezzato con 4 stralli di prua, oltre trinchetta e genoa avvolgibili (avvolgitori Harken del 2005) sono presenti due stralli paralleli dove ingarrocciare il genoa leggero e/o le altre vele in dotazione, il fiocco, lo yankee, la trinchetta terzarolabile, la tormentina. La randa inoltre è dotata di carrelli per veloci e facili manovre (vele Zaoli Sails)

   

Gindungo è in grado di regalare il massimo confort  in porto o/e in navigazione sia a temperature di freddo estremo che in ambienti tropicali: è infatti accessoriato di impianto di condizionamento realizzato dalla Weker ed ogni locale dispone di termostato e regolazione indipendente.

 

   

 

Notevole il comfort degli interni totalmente realizzati in teak birmano, disposti in maniera ergonomica: si presenta già alla discesa una panoramica totale degli spazi.

 

   

 

Un totale di 10 posti letto, otto però è il numero perfetto per apprezzare al massimo la crociera e godere i momenti di privacy.

Gli alloggi sono distribuiti in 3 cabine, una comoda matrimoniale e due doppie a prua, una postazione a poppa per i marinai, più un posto in ciascuna dinette.

Due bagni, una comoda cucina con annessa stanza/cambusa ed un'ampia dinette a centro barca sono gli ambienti comuni. Un salottino a prua con un tavolo.

 

   

 

Generoso il volume in sala macchine, dove alloggiano oltre al nuovo motore Hino di 110 hp, un generatore Stamegna da 4 KW, l'inverter AGF Electronics da Kw 1, due carica batteria, un watermaker Schenker Italia da 60lt/h, autoclave e pompe Gianneschi, un boiler da 60 lt. ed altro...

Posizionato sul rollbar, a poppa, c'è il generatore eolico Air Marine da 400W.

Completano l'elettronica di bordo una stazione radio VHF fissa e tre VHF palmari; un GPS palmare Garmin ed il Geonav 4C (GPS cartografico portatile); un radar/plotter cartografico della Northstar, con cartografia Geonav/Navionics; una radio HF/SSB della Furuno ed un PC dotato di altro software di navigazione, ed infine un potente autopilota Robertson.

Per gli atterraggi il Gindungo dispone di un potente salpa-ancore della LOFRANS e di 100 metri di ottima catena inox della MAGGI Group e per le escursioni due tender particolari ASSO e motorizzati con fuoribordo MERCURY da 10 hp.

 

   

IL REFITTING

Costruire una inconfondibile immagine, grintosa e molto appariscente, realizzando il giusto impatto ottico in contrasto con il bianco dei ghiacci antartici, indispensabile per l’attuazione dei futuri servizi fotografici e video, è stato l’obiettivo conseguito nella prima fase di refitting.

L’albero, il boma ed il tangone, l’opera viva come anche l’opera morta sono stati verniciati di nero, colore di forte contrasto al bianco dei ghiacciai e più adatto a trattenere il calore. Sulle murate, sia a destra che a sinistra, è stata applicata la scritta “Antartica Sailing Project” in arancione brillante.

Le vernici e le antivegetative sono state fornite da CentroVernici di Ostia Antica ed i materiali di consumo da Centralfer di Civitavecchia

       

Per garantire un notevole impatto visivo a grande distanza sono stati dipinti di arancione fluorescente  la metà inferiore del bulbo, la metà inferiore del timone e dello skeg; in arancione brillante: la linea di galleggiamento, la banda sotto la falchetta, la falchetta e tutti i punti intorno alle lande e alle rotaie, il corpo del salpa ancore, la colonnina del timone, la tuga, la testa dell’albero, le crocette.

       

Il sartiame è stato completamente sostituito, alcune parti del sartiame sostituito sono state stivate come materiale di rispetto; è stato completamente revisionato l’albero: attrezzatura, ferramenta, cordame ed impianto elettrico; il cordame è stato fornito dalla Sail World di Nettuno, CR Corals Route Ropes è la nuova linea di drizze e scotte e sarà testato in Antartide.
L'albero è stato equipaggiato di rotaia con carrelli per la randa, per effettuare rapide ammainate e rendere le manovre meno faticose; la coperta è stata verniciata color sabbia con vaste zone di anti skid trade master.

Il Gindungo è stato dotato di nuove vele: Genoa, Trinchetta e Randa realizzate dalla Zaoli Sails, con apposite protezioni per gli uv particolarmente aggressivi delle zone antartiche. È stata messa in opera una seconda landa a pruavia di quella già esistente per i due stralli paralleli, la landa originaria è stata utilizzata per uno strallo supplementare fornito di avvolgitore, anche lo strallo di trinchetta è stato fornito di avvolgitore.

     

La coperta è stata fornita di tre postazioni con avvolgitori che verranno dotati di gomene per ormeggi a lunga distanza, indispensabili nelle zone di navigazione che si raggiungeranno; due accumulatori con relativi supporti di acciaio sono stati posizionati subito a poppavia dell’albero, l’altro a pruavia. Gli accumulatori sono stati realizzati dalla Tranchese s.r.l. di Napoli.

È stato allestito un rollbar, anch’esso dipinto in arancione, per alloggiare antenne tx-rx, il radar NorthStar fornito dalla Geonav di Viareggio, la Geonav ha fornito inoltre la cartografia elettronica.

È stato inoltre installato sul rollbar un generatore eolico Air Marine da 400w ed altri strumenti atti a varie misurazioni.
È stato sostituito il motore ausiliario con uno di potenza superiore (Hino 110 hp) e sono stati messi in opera serbatoi supplementari per il gasolio, aumentando così la capacità del carburante a circa 1350 lt.

   

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